"Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo" – Albert Einstein.

Gregory Lorefice: la parola flemmatica, la rivalsa nello sport

La lenta scansione  dell’ eloquio, che non incede spontaneamente,  e la reiterazione di ogni sua  breve  risposta dettano il tempo all’interlocutore, catturandolo nel suo alone di simpatia.  Pur nella sua  rigida compostezza,   Gregory Lorefice, 25 anni,  un costante bagliore nello sguardo, il  fisico scolpito dagli anni consacrati allo sport,  ci regala, comunque,  la bellezza di un sorriso. A spizzichi e bocconi  racconta delle sue innumerevoli attività sportive, per le quali mostra un talento di rilievo.  Gli spossanti allenamenti di nuoto, a cui si sottopone con la guida di un istruttore privato, gli hanno valso il titolo di campione regionale. Tra tutti gli stili, predilige  il “Delfino” ,  per quell’energico schiaffo dato all’acqua, a ginocchia unite, in corrispondenza delle bracciate e che, all’occorrenza,  gli consente di ammansire l’onda.  Nell’ambito del progetto “Filippide”, inoltre, pratica marcia a lunga  distanza e, come se non bastasse, si dedica con passione anche  alla canoa, al calcetto, alla vela  e al baskin, ossia una forma di basket a  “ misura” dei ragazzi che presentano  difficoltà cognitive e motorie.

I talenti di Gregory, comunque, non si esauriscono nello sport; sa interagire, infatti, con il computer  e, collegandosi ad Internet,   vola, spesso,  con la fantasia su realtà inesplorate e mondi immaginari. E, poi, vista la mancanza di sbocchi occupazionali, Gregory ha imparato l’arte culinaria,  frequentando  un corso per aspiranti cuochi.  Attualmente, sempre proteso a tal fine, oltre che per puro diletto, Gregory sta praticando il laboratorio di fotografia digitale  tenuto dall’equipe Autismo Adulti del Dipartimento  Salute Mentale  di Siracusa.

Chiediamo, dunque,  a Gregory a quale pietanza accorda la sua preferenza e lui, col suo modo di parlare un po’ meccanico, che scarta ogni prosodia, specifica “I dolci”.

“Gregory, e gli animali ti piacciono?”

“No” –  e indagando più a fondo scopriamo che non ne ha paura, ma che gli sono piuttosto indifferenti – .

“Gregory, hai degli amici a cui vuoi bene, in particolar modo?”

“Amici…Amici…”  .

“Come si chiamano?”

“Francesco… Francesco…”

“E, poi?”

“E, poi, ?” – fa eco lui che,  dopo un tentennamento,  pronuncia “Giorgia” , una ragazza che eccelle nel nuoto.

Gregory, che mai esce da solo poiché il deficit dell’attenzione gli impedirebbe, tra l’altro, di districarsi nel traffico stradale, non disdegna, comunque,  le passeggiate  in Ortigia, le mangiate di pizza in compagnia dei pochi amici, nonché la visione di  film, anche al cinema,  del genere commedia.  A tentoni, citando ora un titolo, ora un altro, rievocando trame e scene, scopriamo il suo gradimento  per  “L’ora legale” con Ficarra e Picone.

“Che tipo di programma ti appassiona in  televisione?”.

“Programma…Programma…”

“Documentari, cartoni animati, il commissario Montalbano?”

Ma Gregory è già volato  col suo pensiero al cabaret e al comico Castiglione che con le sue barzellette lo delizia.

“Gregory,  oggi abbiamo scritto un breve riassunto della tua vita. Come compito ti affido le prossime puntate.  Qua, la mano!”

 

Lucia Corsale

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.